Rossovivo rivista – Contro lo sporco del Padrone

Dal Archivio 68

Dario Paccino
Si è occupato di ecologia a partire dagli anni settanta. Antifascista, studioso ed educatore ha militato nel movimento dei lavoratori e nel sindacato. Marxista, ha lavorato tutta l’intera vita per la liberazione degli oppressi e in difesa della biosfera.

Ha partecipato attivamente alla resistenza italiana nelle file della Brigata Matteotti, con il nome di battaglia Santi, e al giornale Clandestino dell’Avanti!.

Diede vita, insieme a Valerio Giacomini ecologo e botanico di fama internazionale, alla rivista della Pro Natura Natura e Società.

Dal febbraio 1974 al giugno 1986 è stato direttore responsabile del periodico ROSSOVIVO, rivista di critica marxista all’ecologia dominante.

Articolo da ROSSO VIVO n° 0 Marzo 1974:

“Cosa vuoi di più compagno per capire”

 

NERO MORTO
Questo è il mondo che il padrone ha costruito e in cui ci costringe a vivere. E un mondo in cui una sporca scienza, fatta tutta a misura del suo potere, non assicura meno lavoro, una vita migliore per tutti, ma solo metodi di controllo, di repressione, di massacro. II mondo del padrone va in rovina, e allora ecco “ firn- broglio ecologico il tentativo di far credere che siamo tutti nella stessa barca e quindi dobbiamo unirci tutti per salvarla. Questo mondo, NERO, MORTO, è il suo mondo. E la fine del suo mondo, non del nostro.
Il nostro mondo, la società libera dallo sfruttamento. dalla servitù del lavoro nasce dalle rovine di questo. Ma non attendiamoci che crolli da solo, diamogli la spallata finale. Questo è quello che intendiamo dicendo.

ROSSO VIVO

Perché ci interessa la vita e non vogliamo che acqua, cibo, cielo, terra, cervelli siano inquinati e avvelenati dal padrone. Ma per avere questo non ci vuole “ coscienza ecologica ”, Ci vuole il ROSSO. Bisogna passare il rosso sul nero, sul padrone che è Punico responsabile di questa marcia verso la distruzione completa della natura e l’asservimento del proletariato, verso la barbarie, o una mostruosa dittatura di apparecchiature scientifiche, sempre più perfezionate e automatiche. Ci vuole il comunismo.
AI COMPAGNI diciamo una cosa: fino ad oggi abbiamo lasciato ”giocare” su questo terreno, solo il padrone. E stato uno sbaglio. Crediamo che sempre più questo è un terreno reale di scontro, di crescita della coscienza e dell’organizzazione degli sfruttati, degli inquinati, degli avvelenati. Crediamo che anche qui bisogna attaccare il padrone subito. Perché, sembra superfluo ricordarlo, ma è importante, non basta volerlo ROSSO questo mondo, se non c’è più niente perché il padrone ha distrutto tutto. Deve essere anche VIVO.
A TUTTI GLI ALTRI SFRUTTATI (CHE SONO TALI ANCHE QUANDO NON LO SANNO). INQUI¬NATI, AVVELENATI, a quelli resi schiavi anziché liberi da questa sporca scienza, diciamo che sbagliano se credono di potersi salvare da soli, o che qualcuno li salverà. Se il mondo, questo mondo almeno, marcia verso la barbarie e la catastrofe o la schiavitù TOTALE, anche per loro non c’è alternativa possibile che nella lotta organizzata, nell’abbattimento violento di questo stato, di questi rapporti di potere, di questo modo di produrre, quello del capitale. LA GUERRA È GIÀ COMINCIATA, per tutti, perché anche loro subiscono gli effetti dei veleni, delle malattie, delle stragi, dell’oppressione che questo mondo, questa scienza hanno reso orrore quotidiano. A loro diciamo che non basta volerlo VIVO questo mondo, per esserlo, deve essere ROSSO.
ROSSO VIVO, quindi.
Per questo abbiamo fatto un giornale, anzi un numero “ zero “, sperimentale, per un giornale che deve nascere dal movimento reale. Questo numero sperimentale è stato fatto da pochi compagni, militanti della sinistra rivoluzionaria, con esperienze diverse.
AI contrario del “ numero zero ” di qualche ricco e bello (esteticamente) giornale del padrone, questo numero zero non è fatto per andare in mano a giornalisti, specialisti, “personalità”, industrie, ministri, petrolieri, cardinali..
Noi ci proponiamo, con questo numero zero, di fare una verifica. Per fare, fra tre mesi, il numero uno di “ Rosso vivo ” che dia la parola a chi combatte contro la nocività, nelle fabbriche, nei quartieri, nelle scuole, a chi è avvelenato e comincia a ribellarsi, che fornisca informazioni utili a chi vuole lottare contro la ecologia, contro la scienza, contro la medicina, contro la nocività sociale del padrone, da Lestans, a Ottana. da Roma, al Sangro. da Pescasseroli alla Sicilia, da Marghera al Piemonte. dall’Emilia a Napoli.
E un discorso ampio, ma limitato; sappiamo bene che non c’è tutto, in queste lotte, che non è questo il terreno principale dello scontro, perché, oggi in Italia, il cuore dello scontro è nelle fabbriche e nocività è anche svegliarsi la mattina per andare a lavorare. Ma l’elaborazione della strategia complessiva, e le armi di questa strategia complessiva non le decide “ Rosso Vivo “, né pochi compagni.
Noi pensiamo solo che bisogna combattere il padrone sempre e dovunque, e quindi non bisogna dargli tregua neanche sul terreno della nocività sociale, che coinvolge sempre più vasti settori di masse. Che anche su questo terreno non si tratta di “ riformare “, “ abbellire “ infiocchettare ” il marciume, la merda, ma di convincersi che l’alternativa è nel potere di una nuova classe, nel comunismo.

Fra tre mesi con questa impostazione vogliamo fare “Rosso Vivo”, ma non vogliamo farlo da soli e quindi abbiamo fatto un numero zero (né bello, né brutto, ma che è SPERIMENTALE nel senso che indica una serie di cose da fare per il numero uno e i successivi, e che noi “ Rosso Vivo ” lo vediamo solo come scritto da tutti coloro che hanno avuto e hanno esperienze significative di lotta contro la nocività sociale) per verificare quanti compagni vogliono farlo con noi.

Questo numero zero serve dunque per un’ampia inchiesta. Non abbiamo fatto un vero e proprio questionario ‘ burocratico perché vogliamo che i singoli compagni, e i gruppi di base, collettivi, che scriveranno o si metteranno in contatto con noi. parlino di tutto, e non rispondano a “ quiz “.
Quello che ci serve e vogliamo sapere è cosa pensano i compagni di questo numero zero: di tutta l’iniziativa che proponiamo e della sua impostazione (vedi l’articolo contro l’ecologia e la scienza dei padrone “): quali informazioni sono necessarie per chi combatte nei fatti (e non in associazioni finte di “ solidarietà “) contro la nocività sociale: se, come, quando, quanto, fare su “Rosso Vivo” uso di ‘ tecnici ‘, specialisti che mettano il loro lavoro al servizio delle lotte, quali informazioni i compagni ci daranno e quali informazioni hanno già dato e sono state soppresse sulle loro lotte, i loro nemici, i loro bisogni: quanti compagni, e come. si impegneranno insieme a noi nella denuncia (anche quella ” legale ”, se sarà necessaria e utile), e nella schedatura politica dei nemici — non solo di quelli “ grossi ” — (Sir- tori per la medicina. Cazzaniga per il petrolio, Fanfani per l’ecologia) ma anche di quelli che operano concretamente nella fabbrica, nel quartiere, nel paese, nella scuola, nel piccolo laboratorio o farmacia, perché tagliando questi tentacoli, che ci arrivano vicini, indeboliamo tutto il corpo del mostro: e ancora il giudizio dei compagni su tutto quello che abbiamo scritto (linguaggio, vignette, foto, contenuti ed eccetera), su quello che annunciamo per i prossimi numeri. su TUTTO.

L’INDIRIZZO PROVVISORIO (per questi (re mesi) DI “ ROSSO VIVO è: presso “ Centro di Informazione e Documentazione Scienza ” VIA MOSCOVA, 27 MILANO.
direttore DARIO PACCINO
vicedirettore responsabile LUCIA MARTINI